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Scrivere la storia a Zula: la stilografica e la vita nel rifugio

Ricerche nei rifugi delle truppe italiane a Zula (Pianoro). Recuperati oggetti carichi di umanità come una penna stilografica "Caesar", un fornello Esbit e accessori per la cura personale, testimoni delle ultime fasi della guerra sull'Appennino.

Giornata di ricerche impegnative nei rifugi utilizzati dalle truppe italiane durante le fasi finali del conflitto, nei pressi di Zula (Pianoro). Esplorare questi siti non è mai semplice, ma la tenacia è stata ripagata dal recupero di oggetti che ci riportano direttamente alla sfera personale dei soldati.

Il pezzo più affascinante è una penna stilografica italiana marcata ‘Caesar’, un oggetto elegante che contrasta con la durezza del contesto bellico. Insieme alla penna, abbiamo riportato alla luce un classico fornello da campo tedesco Esbit, tre bottoni, un pettine e una scatolina di crema per la pelle. Sono piccoli frammenti di quotidianità che ci ricordano come, anche negli ultimi, drammatici momenti della guerra, la cura di sé e il bisogno di comunicare restassero necessità fondamentali per gli uomini al fronte.

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